Dalla tutela alla autotutela

In ambito successorio stentano ad essere approvate riforme o anche solo modifiche legislative che possano dare spazio all'ambito contrattuale, rispetto a ciò che la legge riserva al testamento e/o alla legge stessa-

 

Gli interessi e le esigenze sono cambiate da tempo, le famiglie non sono solo quelle fondate sul matrimonio, ma sono soprattutto quelle cd. allargate.

 

Pertanto, il consulente si trova necessariamente nella situazione di costruire soluzioni anticipate ispirate a perseguire  interessi meritevoli di tutela.

 

E' noto che il testamento produca effetti solo dopo la morte del testatore, come pure solo dopo la morte interviene la legge, in sua mancanza.

 

Nel primo caso, abbiamo una sorta di successione di cui il testatore non conoscerà gli effetti o sviluppi; nel secondo caso, abbiamo una sorta di successione di cui gli eredi dovranno necessariamente accordarsi sulla futura gestione, essendo forzatamente comproprietari pro-quota di tutto il patrimonio, a prescindere dalla natura dei cespiti caduti in successione.

 

In questo contesto,  oltre ad una massiccia sensibilizzazione volta a far conoscere questi limiti, ci sembra particolarmente efficace riporre l'attenzione allo sviluppo di strumenti di autotutela che possano produrre effetti immediati fra le parti in modo che  la morte del disponente possa considerarsi un evento solo accidentale e non la fonte di nuovi assetti, oltretutto non collaudati.

 

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Commenti: 1
  • #1

    Pier Angelo (venerdì, 27 luglio 2018 12:59)

    Sono d'accordo con Lei. Ottimo articolo